La visita tricologica
La tricologia è un campo della dermatologia che fornisce soluzioni per eventuali patologie che si presentano su peli e capelli, studiandone l’anatomia e la fisiologia.
Una visita tricologica consiste in un’analisi specialistica dermatologica nella quale vengono effettuati diversi test:
pull test: prevede una valutazione quantitativa e qualitativa della caduta dei capelli;
test di sfregamento/trazione: mette in evidenza l’eventuale aumento di fragilità del fusto dei capelli;
test del cartonfeltro: permette di espezionare in modo appropriato il fusto del pelo.
Durante i 4-5 giorni che precedono la visita, il paziente non dovrebbe sottoporre i capelli ad alcun trattamento di tipo cosmetologico (detersione compresa).
Esami correlati alla visita tricologica
Biopsia del cuoio capelluto
Rientra nelle tecniche invasive e si effettua rimuovendo mediante un bisturi una piccola porzione di pelle (una striscia di 0.8-1.00 mm di lunghezza e larga non più di 3 mm) durante un intervento in anestesia locale. Questa piccola porzione di pelle viene inviata in laboratorio per l’esame istologico e/o l’immunofluorescenza diretta
Esame del fusto del capello
Questo esame è fondamentale per la diagnosi di alterazioni della parte esterna del capello (fusto).
Foto globale del cuoio capelluto
Biostimolazione del cuoio capelluto
È consigliato nei casi di disidratazione e caduta dei capelli di qualsiasi origine, capelli fragili, presenza di forfora.
Il trattamento è indicato sia per gli uomini che per le donne e prevede l’iniezione del contenuto di un flacone di 5ml ogni 6/10 giorni, nel derma superficiale, in prossimità delle radici dei capelli.
Sono raccomandate sei sedute.
Esame del fusto del capello
Consiste nel prelevare alcune ciocche di capelli (50-100) in diversi punti del cuoio capelluto per valutarne la salute, analizzando la qualità del loro ciclo di ricrescita.
Ogni capello, infatti, ha un ciclo di vita che attraversa 3 fasi: anagen (crescita), catagen (involuzione), telogen (riposo).
Su una capigliatura sana, in ogni momento, i capelli si trovano in differenti stadi del loro ciclo di vita:
80-90% in fase anagen; 1-2% in fase catagen; 10-20% in fase telogen.
Dalle percentuali dei vari tipi di radici nelle diverse zone del cuoio capelluto è possibile ricavare dati utili per una corretta diagnosi.
Videodermatoscopia computerizzata dei capelli e del cuoio capelluto
Grazie alla videodermatoscopia computerizzata il medico ha una visione precisa, ingrandita e approfondita della pelle, questo gli permette di verificare la presenza di eventuali disturbi responsabili del mancato benessere dei capelli. L’esame permette di valutare vari aspetti del capello: il diametro, la densità follicolare, lo spessore della fibra. La videodermatoscopia è una metodica molto utile perché grazie alla registrazione delle immagini è possibile confrontare eventuali cambiamenti nella cute del paziente tra una visita e l’altra, anche a distanza di tempo.
